Villa Mercede - San Lorenzo - Roma

dal 26 agosto al 23 settembre 2018

 
 

Come si manifesta il nostro habitat? Come funziona il suo organismo? Quali forme, ritmi, suoni, colori, emozioni, si intrecciano nel suo tessuto? Quali bio-grafie e quanti ecosistemi si compenetrano? Il corpo della comunità, i luoghi che abita, le sue abitudini, i suoi abiti. Quali gesti riempiono una piazza? Quali scelte mentre il sole tramonta? Cosa si fissa? E intanto cosa sta cambiando? Quale storia appare? Come può narrare sé stessa una città?

L’atelier è rivolto a tutti coloro che hanno interesse a esplorare il proprio habitat (danzatori, biologi, fotografi, agricoltori, musicisti, filosofi, attori, studenti, ricercatori, giornalisti, video makers, fisici, grafici, ecc…). Ci si immergerà nel gioco delle urban experiences (incursioni, esplorazioni, osservazioni e interviste), ognuno con le proprie competenze e con il proprio sguardo, per raccogliere gli elementi che lo caratterizzano ed elaborarli in un environment in continuo divenire, una finestra quotidianamente aperta, sul work-in-progress dell’atelier nonché sull’autopoiesi dell’habitat stesso che consente al visitatore di interagire). Un’occasione per riconoscere il tessuto connettivo del nostro habitat, giorno per giorno, fino all’evento conclusivo che condividerà con il pubblico la sentieri urbani (si invita il pubblico a munirsi di auricolari e smartphone o tablet).



Alessandro Conte

Docente di tecniche d’Improvvisazione e Narrazione presso la Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe di Udine. È artigiano sociale per il collettivo Q.U.I. e O.R.A. (Quantum Utopico Innovativo e Organismo di Ricerca Artistica). La sua traiettoria artistica si muove su differenti discipline: arti performative, musica, arti figurative, pedagogia e antropologia. La sua ricerca artistico-antropologica l’ha portato a specializzarsi in Physical Theater, Performance e Teatro di Narrazione.


COLLETTIVO QUIeORA

Nasce nell’ultimo decennio con l’intento di praticare un “artigianato sociale” volto alla condivisione, alla libertà e alla consapevolezza. È un collettivo aperto e mobile, a visione olistica, che ha l’obiettivo di dedicare tempo e spazio alle pratiche necessarie alla libera evoluzione e alla consapevolezza degli esseri viventi. www.quieora.net


OFFICINA MARINONI – L'Ass. Officina Marinoni nasce con l'intento di sperimentare forme di rigenerazione urbana, economica e sociale nei luoghi abbandonati o sottoutilizzati della città attraverso l'intreccio tra realtà locali, nazionali ed internazionali. In questa pratica il concetto della partecipazione si declina nel coinvolgimento diretto nel processo di  trasformazione dei soggetti interessati. Il luogo dove nasce e si sviluppa questa modalità progettuale è il Teatro Marinoni, al Lido di Venezia. www.teatromarinonibenecomune.com


 


ATELIER




tel: +39 3289770647

e-mail: ale@quieora.net


I LINKS

il programma del festival


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www.teatromarinonibenecomune.com

Habitat







Immagina di attraversare il cancello di Villa Mercede, varchi la soglia, ti lasci alle spalle il traffico di via Tiburtina, ti scrolli di dosso il senso di afa, il rumore dei clacson e delle macchine ferme al vicino semaforo.


Ti guardi intorno…


Sulla destra una scaletta un po’ pericolante si inerpica fino a una macchia di verde che ti ricorda un piccolo bosco. Davanti a te un vialetto a sampietrini, fitto di palme, pini, cedri e piante rigogliose, una piccola cappella sulla sinistra, una salita, una curva.


Dall’altro lato del giardino due sentieri fiancheggiati da lecci costeggiano il vialetto. Cammini piano sotto l’ombra degli alberi, qua e là qualche tronco, un ceppo, una panchina, una transenna.

Svolti la curva e arrivi in cima. Una bella e solida costruzione, due finestre e una porta, che sembra un volto che ti sorride e ti accoglie: "La Villetta" è lì dal 1913. 


Bambini che giocano a costruire un astrolabio, un ragazzo beve succo di zenzero e legge un libro ascoltando la musica che si diffonde nell’aria. Qualcuno medita, altri ascoltano una giovane donna parlare di amore (di rivoluzione, della panchina rotta, della fontanella asciutta, delle buche, della vita…)


Qualcuno appende foto a un filo: c’è la rampa della tangenziale, la torre di Porta Tiburtina o Porta San Lorenzo, le mura aureliane, la piazza del mercato, il Verano, i binari del tram e tanti volti, sorrisi, rughe, occhi, scarpe, passi.


Una coppia balla un tango appassionato sul retro della Villa, qualcuno prova un monologo, altri si riposano sui cuscini disseminati qua e là. Verso il tramonto i bambini ritrovano i genitori per mangiare qualcosa, abbracci, sorrisi, amore. A cena si chiacchiera, si discute, ci si anima.


A sera poi col naso all’insù ammiri le stelle, guardi un film, assisti a uno spettacolo teatrale o di danza, ascolti una poesia.


È arrivata la notte, ti incammini sulla stessa strada da dove sei venuto ma qualcosa è cambiato. La curva è la stessa, la cappella è ancora lì e la Tiburtina pure. Senti battere il Core.

Forse domani tornerai o forse no.

La città è grande e offre molto.

E alla fine il cuore è solo un muscolo. Ma il Core no.


CostruireRelazioni

ColorareRealtà

CondividereRespiri


Tutto questo è Core!

Ti aspettiamo alla Villetta!

*Oltre il giardino: il sottotitolo di Core è dedicato al grande convegno internazionale svolto nel 2009 all'ex O.P. di Trieste "Dal manicomio alla salute dei territori", in occasione dei 40 anni della Legge180 che ricorrono in questo 2018.



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Core: verso un laboratorio sociale nel quartiere San Lorenzo


Cosa rende una popolazione comunità?

Cosa distingue uno spazio da un territorio?

Quali forme di partecipazione attivano la forza collettiva di un quartiere?

A quali bisogni possiamo rispondere scardinando le logiche esistenti?

Quale accoglienza possono trovare le diverse culture e generazioni che abitano San Lorenzo?

Come giocare per sciogliere i conflitti attraverso la creatività?


È quello che vogliamo scoprire insieme attraverso la possibilità di condividere con costanza e continuità pratiche ed esperienze in modo attivo e partecipato, in cui si sperimentano inedite connessioni tra diverse forme d'arte in una prospettiva intergenerazionale e interculturale. *<-questo punto?

Che diventano un pretesto per creare un reale confronto fra le persone, il Core dello spazio urbano, e provocare sentimenti, il Core dello spazio umano.


Perché Core? In inglese la parola Core vuol dire centro, nucleo, ma anche anima. In romanesco, il Core è il cuore, organo interno, quello che rende la vita davvero piena e degna di essere vissuta, che “friccica”. Per noi Core rappresenta un modo di esistere nel tempo e nello spazio, di stare dentro le cose “qui e ora”, di portare altre pulsazioni ed energie nel vivere quotidiano, attraverso lo scambio, la condivisione, l’amore. Core è tutto ciò che conta. 


Cosa succederà a Core? Accanto a eventi quotidiani come spettacoli teatrali, proiezioni cinematografiche, osservazioni astronomiche, incontri letterari, concerti musicali, workshop e laboratori si svolgeranno anche attività che coinvolgono tra gli altri l'alimentazione, la cura, la meditazione e lo yoga, l'esercizio fisico, la cultura della convivialità e del bene comune.

Insieme osserveremo il cielo, danzeremo a passo di tango e swing, assaporeremo altri cibi e culture, gusteremo teatro, cinema e musica, creeremo un nuovo tempo con i bambini, leggeremo e declameremo poesie, ascolteremo, ci prenderemo cura dei nostri corpi, riscalderemo i nostri cuori.  


Core: un laboratorio creativo a cielo aperto, un polo di scambio e partecipazione, uno spazio di rigenerazione, di socialità e di accoglienza, un luogo dove scambiare idee per costruire nuove realtà e trasvalutare l’esistente.



Le aree tematiche del festival

AREA ECO
Come dall’etimologia della parola che la descrive è incentrata sul senso dell’abitare con l’accento sulla relazione con l’ambiente di riferimento e sull’interazione dei vari organismi con il loro ambiente. I laboratori avranno per focus la salute, la nutrizione, il benessere, l’ecologia.

AREA CORPO
Si svilupperanno quelle esperienze che permetteranno di riscoprire l’importanza della presenza fisica e di sviluppare tutte quelle abilità che arricchiscono e nutrono la qualità dell’esserci e della relazione umana.
I laboratori elaboreranno attività ed eventi che rimettano il corpo al centro della quotidianità.

AREA CREATIVITÁ
Per ritrovare quell’attitudine poetica che richiede un tempo e uno spazio per la creatività. Si elaboreranno percorsi laboratoriali alla ricerca dell’aspetto creativo che spazieranno dall’artigianato all’innovazione, dall’educazione alla sperimentazione, dal riciclo all’utilizzo delle risorse, dalle arti alle scienze, per approdare a configurare quegli elementi capaci di rispondere alle necessità esistenziali attraverso la coltivazione dell’autenticità e lo sviluppo delle capacità autopoietiche che conducono all’autonomia.

AREA GIOCO
Per riscoprire e riattivare il senso del gioco e la sua importanza all’interno del processo evolutivo degli esseri viventi. Le attività e gli eventi saranno l’occasione per il dialogo intergenerazionale, per recuperare il contatto con quelle pratiche umane attraverso le quali passa il processo della conoscenza nonché della consapevolezza.

AREA IN•CON•TRA

Mira il suo sguardo e punta la sua ricerca sul valore dell’incontro. L’immagine che riceviamo dalla realtà che ci circonda ci racconta chi siamo e ci indica la strada verso l’evoluzione di noi stessi che invita a trasformare il conflitto con l’altro in un’occasione di crescita personale. La musica, la danza, il teatro, il cinema, le arti figurative,  danno forma all’immagine di noi stessi e ci permettono di osservarla e di ascoltarla in tutte le sue possibili manifestazioni, donandoci molteplici punti di vista che arricchiscono e nutrono la nostra crescita e la nostra evoluzione, sia a livello individuale che collettivo. L’occasione che si propone nell’incontro interculturale, nel dialogo tra abitanti dello stesso ambiente produrrà eventi e attività attraverso le quali riconoscere l’autenticità e la preziosità di ciascuno di noi e delle risorse che la vita ci pone ad accompagnare il nostro viaggio esistenziale.


Chi siamo: i promotori di Core








Società di produzione cinematografica nata nel 2016.









QUIeORA: collettivo utopista







Spazio associativo familiare e aperto a tutti, che promuove il benessere delle persone e della comunità attraverso la pratica e la diffusione delle discipline olistiche.





I nostri compagni di viaggio


Le Frange


Hummustown


Orient experience


Pedagogia dal cielo


Orbitarte


Le cardamomò


Gart